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Una sguardo da vicino

Aprirsi agli altri durante il lockdown

Erin Kasdin 24 Maggio 2021
Centro giovanile del Lions club di Orillia

Mentre il mondo entrava in lockdown nella primavera del 2020, i giovani a rischio si sono trovati a fare i conti con nuove, sconosciute difficoltà. Per fortuna, i Lions di Orillia in Ontario, Canada, erano dalla loro parte.

I Lions di Orillia hanno sentito il bisogno di rafforzare il sostegno alla comunità.

Per più di un ventennio, i Lions di Orillia hanno sostenuto il centro giovanile locale sia economicamente sia tramite il service, ma negli ultimi anni sono stati ancora più presenti. Quando la pandemia ha determinato un arresto generalizzato delle attività e le porte del centro si sono chiuse, i Lions sapevano di dover impegnarsi più di prima per tenere i casi più a rischio lontano dalla strada.

“Molti giovani fanno i conti con condizioni di salute mentale precaria e/o sono senza un tetto”, dichiara Denise Naughton, socia Lions e presidente del club. L’Orillia Youth Center (OYC) è un centro di accoglienza per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni. Offre ai giovani a rischio pasti caldi, opportunità di socializzazione, seminari per coltivare l’autostima e competenze per una vita indipendente, sostegno alla salute mentale, attività artistiche e molto altro. Un recente post su Twitter ha ricordato ai ragazzi di portare al centro i vestiti da lavare, comprese le mascherine di stoffa, così che lo staff potesse aiutarli ad usare le lavatrici messe gratuitamente a disposizione. Il personale si è anche offerto di fare il bucato a chi ne avesse bisogno.

Durante il lockdown, lo staff OYC era in congedo, ma tutti hanno continuato comunque a svolgere il loro lavoro, sapendo quanto la comunità ne avesse bisogno. “Hanno continuato a lavorare con ogni mezzo: chat telefoniche, riunioni virtuali, collaborazioni con il personale scolastico e gli operatori [della Children’s Aid Foundation of Canada] per monitorare i giovani ad alto rischio e distribuire cibo, offerto da molti ristoranti locali e dalla comunità”, racconta Naugton. “I Lions di Orillia hanno sentito il bisogno di rafforzare il sostegno alla comunità.”

Il centro ha organizzato pasti settimanali per i ragazzi e le loro famiglie. I pasti erano un’occasione per assicurare a tutti cibo a sufficienza, ma non solo, erano anche un modo per tenere sotto controllo i ragazzi che si erano così tanto impegnati ad aiutare.

“Durante il lockdown, i ragazzi non andavano a scuola e non potevano fare molto a casa”, dice il socio Lions Jamie Mask. “Dovevamo tenerli d’occhio e assicurarci che stessero bene. Rivederli una volta a settimana per la consegna dei pasti era un modo di rimanere in contatto”. I Lions e l’OYC hanno fornito abbastanza cibo per provvedere ai pasti dei ragazzi e delle loro famiglie. Coloro che non potevano recarsi al centro hanno ricevuto i pasti a domicilio.

I Lions hanno acquistato carte carburante prepagate per fare il pieno allo staff OYC che utilizzava veicoli propri per consegnare il cibo a domicilio, e si sono offerti di collaborare, una volta a settimana, alle operazioni di preparazione e distribuzione dei pacchi alimentari.

Gli sforzi di tutti sono stati ampiamente ripagati quando, durante l’estate, due ragazzini scomparsi per lungo tempo sono stati ritrovati. “Non erano a casa, non erano presenti alle lezioni online. Nessuno sapeva cosa stesse succedendo a questi ragazzi”, dice Mask.

Tra una consegna di pasti e l’altra, lo staff ha iniziato a informarsi, chiedendo agli altri ragazzi se li avessero visti. “Abbiamo scoperto che vivevano per strada. Avevano trovato una tenda da qualche parte fuori città e vivevano lì, tutti soli”, racconta Mask. Lo staff OYC è andato a recuperarli e li ha portati presso la fondazione Children’s Aid. Come ex ufficiale di polizia e responsabile delle politiche in materia di criminalità minorile, Mask era ben cosciente della gravità della situazione. “Cosa avrebbe potuto loro succedere laggiù?”

Per molti di questi giovanissimi, il centro è l’unico riferimento nella vita. “Abbiamo aiutato più di un ragazzo a rimettersi sulla strada giusta, tra quelli che erano quasi al limite”, dice Mask. Coinvolgere i Lions è un modo di dimostrare ai ragazzi e alle loro famiglie che la comunità si interessa a loro e vuole prendersene cura.

“È stata un’esperienza positiva perché abbiamo potuto conoscere i ragazzi”, afferma Mask.

“I giovani sono il nostro futuro”, aggiunge Naughton, che crede che offrire opportunità ai giovani aiuti a creare collaborazioni positive tra la comunità e i suoi residenti. Molti di questi ragazzi hanno già fatto la loro parte per la comunità donando il loro tempo per attività dei Lions, come le iniziative per ripulire le strade cittadine. “Li ho visti uscire poco a poco dal loro guscio”, dice Naughton. “Perché stanno restituendo l’aiuto ricevuto. Stanno contribuendo a qualcosa di più grande di loro, aiutano gli altri. Questo dà loro uno scopo. Sono orgogliosi di dare una mano, aiutano a raccogliere la spazzatura per ripulire la città.”

La lezione che abbiamo imparato?

“La gentilezza è uno dei rari doni che arricchisce sia chi dà sia chi riceve” dice Mask. “È un bene per tutti. Non ci sono lati negativi quando si pratica la gentilezza.”

Il Lions club di Orillia è uno dei vincitori dell’edizione 2021 del Premio al Servizio sul tema “la solidarietà è importante”. Per leggere altre storie consulta l’elenco dei vincitori disponibile su lionsclubs.org/KMSA.


Erin Kasdin, Direttore senior del LION Magazine.

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